Estate

Ci aspetta un’altra estate di montagna, dalle dolomiti Dolomiti al  M. Bianco.

Sono molteplici le attività che possiamo fare dopo un inverno di sci, freeriding , scialpinismo e cascate di ghiaccio è ora di dedicarsi un po anche alla roccia pura in vista di ripetere le grandi classiche che le alpi ci mettono a disposizione!

Alcuni esempi che diventano proposte!

Marmolada-   La via Thomasson una grande tappa dell’alpinismo eroico, ma non dimentichiamoci della via Vinatzer magari con l’uscita Messner

Sass Pordoi- La sua parete ovest è percorsa da moltissime vie di cui una, aperta, anche da mè con Fabio Longo. Il suo nome è “Pilastro dei Pardaciani” e segue il vago spigolo che separa la parete S/W da quella ovest, quindi tra la Dibona e la Fedele,800m. di goduria su difficoltà mai estreme ma nemmeno banali. Ma le grandi classiche rimarranno sempre “La Fedele” e “La Dibona” o la combinazione tra le due. 800m. di medie difficoltà che hanno sempre soddisfatto i palati più fini

Pizzo Badile- Il suo spigolo ovest è per mè la cresta più bella delle Alpi da me conosciute. Racchiude in sè tutte le caratteristiche più favorevoli per farne una grande classica; estetica, un pò di quota, difficoltà contenute ma non banali,lunghezza e qualità della roccia.Non l’avete fatto? Andateci appena vi è possibile!!!

Monte Bianco- La vetta più alta delle nostre alpi, con i suoi 4810m.guarda tutti dall’alto in basso, ma anche se se la tira un pò non saprei criticarlo, io l’ho salito per varie vie ma mi ha sempre impegnato. La quota, la lunghezza e la sua complessità esigono rispetto!

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